mercoledì, aprile 12, 2006

DISCUTIAMONE

Un'ottimo contributo alla riflessione è questo articolo di Massimo Gramellini su "La Stampa" dell'11 Aprile.

Se volete condividere le vostre riflessioni, se avete voglia di sfogarvi .... mandateci i vostri contributi (piero.aimasso@tiscali.it): se volete ... possiamo pubblicarli su questo sito e usando i vari strumenti fare qualche piccola discussione "on line".


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mercoledì, aprile 05, 2006

LIBERA NOS DOMINE


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martedì, marzo 21, 2006

DOMENICA 26 MARZO - INGRESSO MUNICIPIO - Piazza Manzoni

Il 26 marzo L'Ulivo mobilita il popolo delle primarie



L'Ulivo lancia un appello a tutti coloro che, ad ottobre dell'anno scorso, hanno fatto sentire la loro voce, scegliendo Romano Prodi come candidato leader del centrosinistra.

In ogni città e comune d'Italia, domenica 26 marzo, il popolo delle primarie ritroverà gazebo e tavoli dell'Ulivo in cui verranno distribuiti volantini manifesti e documenti elettorali

A ciascun cittadino che ha contribuito a scrivere una delle pagine più belle della democrazia italiana saranno distribuiti le sintesi del programma dell'Ulivo e informazioni su come si vota per L'Ulivo.

A Carmagnola tutto questo avverrà Domenica mattina in Piazza Manzoni , di fronte al Municipio: vieni anche tu e passa parola !!!

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venerdì, febbraio 24, 2006

Sul ponte sventola bandiera bianca




Dal prodotto interno lordo alla classifica della libertà economica, dal debito pubblico alla graduatoria mondiale delle aziende Top-500, attraverso 34 indicatori socio-economici che danno il polso della salute di un paese, ecco l?impietosa fotografia del Sistema Italia dopo cinque anni di governo del centrodestra guidato da Silvio Berlusconi.

Pil (variazione percentuale)
2001 2005
+1,7 +0,2
(Fonte: 2001 Eurostat; 2005 Consensus Forecast)

Debito pubblico (in miliardi di euro)
2001 2005
1.348 1.542
(Fonte: Banca d?Italia)

Rapporto tra deficit e Pil (in percentuale)
2001 2005
3,2 4,3
(Fonte: ministero dell?Economia)

Avanzo primario bilancio dello Stato (in percentuale )
2001 2005
3,4 0,6
(Fonte: ministero dell?Economia)

Imposte dirette e indirette (gettito in milioni di euro)
2001 2005
359.182 399.000
(Fonte: 2001 lavoce.info; 2005 Dpef)

Imposte indirette su totale dirette e indirette (in percentuale)
2001 2005
49,13 51,00
(Fonte: lavoce.info e Dpef 2005)

Pressione fiscale sulle imprese (Tax Misery Index)
2003 2005
145 146
(Fonte: ?Forbes?)

Produzione industriale (variazione percentuale)
2001 2005
-0,6 -1,8
(Fonte: Istat)

Occupazione (variazione percentuale)
2001 2004
+2,0 +0,9
(Fonte: Eurostat)

Occupazione Sud (variazione percentuale)
2001 2004
+2,3 -0,3
(Fonte: Istat)

Lavoro irregolare (in percentuale)
2002 2005
26,0 27,9
(Fonte: Censis)

Povertà famiglie al Sud (tasso di diffusione in percentuale)
2001 2004
24,3 25
(Fonte: Istat)

Indice di produttività per occupato
(base: Eu-25=100)
2001 2005
115,0 104,8
(Fonte: Eurostat)

Posizione Italia nelle classifiche della competitività
2001 2005
Imd / Wef Imd / Wef
32° / 24° 53° / 47°

(Fonte:Institute for management development; World Economic Forum)

Saldo bilancia commerciale
(in milioni di euro)
2001 2005
+9.233 -10.368

(Fonte: Istat)

Export nazionale su totale mondiale (percentuale)
2001 2005
4,0 2,9
(Fonte: Fondo Monetario Internazionale)

Arrivi di turisti dall?estero (milioni di unità )
2001 2005
35.767 34.429
(Fonte: United Nations World Tourism)

Investimenti diretti esteri in Italia (milioni di euro 2004)
2001 2004
17.787 13.542
(Fonte: Elaborazioni Censis su dati Banca d?Italia)

Acquisizioni di aziende italiane da parte di aziende straniere (unità )
2001 2005
111 95
(Fonte: Kpmg)

Stanziamenti nel bilancio dello Stato per infrastrutture (in milioni di euro)
2001 2005
22.250 18.188
(Fonte: Rapporto Ance)

Spese per ricerca della pubblica amministrazione (variazione percentuale)
2001 2005
+5,8 +1,6
(Fonte: Elab. Censis su dati Istat)

Italiani in grado di conversare in lingua straniera (percentuale)
2001 2005
46 36
(Fonte: elaborazioni Censis su dati Eurobarometro)

Fallimenti di imprese (variazione percentuale)
2001 2005
-8 +6
(Fonte: Euler Hermes)

Indice fiducia famiglie (Base: 1980=100)
2001 2005
122,7 104,2
(Fonte: Isae)

Indice fiducia imprese (Base: 2000=100)
2001 2005
89,3 87,5
(Fonte: Isae)

Italiani che dichiarano di avere un reddito ?più che sufficiente? (in percentuale)
2001 2005
15,8 13,8
(Fonte: Rapporto Bnl Centro Einaudi)

Italiani che non hanno risparmiato (in percentuale )
2002 2005
38,0 51,4
(Fonte: Rapporto Bnl-Centro Einaudi)

Prestiti delle banche alle famiglie (milioni di euro)
2001 2005
251.964 384.867
(Fonte: Elaborazioni Abi su dati di Banca d?Italia)

Delitti denunciati
2001 2004
2.163.826 2.415.023
(Fonte: elaborazione Censis su dati Istat e ministero dell?Interno)

Italiani nella lista mondiale dei super ricchi (unità)
2001 2005
17 10
(Fonte: ?Forbes?)

Aziende italiane nella classifica Top-500 mondiale (unità)
2001 2005
15 12
(Fonte: ?Financial Times?)

Posizione Italia nella classifica mondiale dei paesi meno corrotti
(Transparency International Corruption Perception Index)
2001 2005
29° 40°
(Fonte: Transparency)

Posizione Italia nella classifica per la globalizzazione
2001 2005
13° 27°
(Fonte: At Kearney)

Posizione Italia nella classifica della libertà economica
2001 2006
35° 42°
(Fonte: Heritage Foundation-?Wall Street Journal?)

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giovedì, febbraio 09, 2006

UNA SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE

LA TAVOLA DELLA PACE

presenta

UNA SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE

Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Venerdì 17 febbraio
Biblioteca Civica di Carmagnola
Ore 21.00

Incontro con Giampaolo ZANCAN
Avvocato e vice Presidente della Commissione Giustizia al Senato


info: 3474414603 Mari
info@tdp-carmagnola.org
http://www.tdp-carmagnola.org

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venerdì, gennaio 27, 2006

SABATO MATTINA 28 Gen-4 Feb PIAZZA MARTIRI

Cari amici,

permettetemi di ricordarvi un appuntamento importante che, come purtroppo sempre piu' spesso accade, rischia di essere emarginato dal dibattito civile e politico. Fra pochi giorni scade il termine di presentazione delle firme per il referendum contro il progetto di riforma della II parte della Costituzione, sciaguratamente approvato da una maggioranza di centrodestra che non solo non ha avuto rispetto per la Carta fondamentale della Repubblica, ma ha dimostrato ancora una volta di considerare le regole primarie di un Paese come merce di scambio partitico, con il risultato di rendere piu' difficile il nostro futuro.

Il popolo delle Primarie ha gia' dimostrato con chiarezza che le scelte vanno condivise e realizzate insieme. Questa e' un'occasione ugualmente importante, sottolineata con forza da Romano Prodi che ha piu' volte richiamato l'esigenza prioritaria per ogni cittadino di essere custode della Costituzione.

Ecco perche' vi invitiamo a organizzare un'iniziativa di "Incontriamoci", chiedendo ad almeno cinque vostri amici di venire con voi a firmare per il referendum presso la segreteria (o l'UFFICIO ELETTORALE) del vostro Comune.

Non e' una scelta di parte o di partito: il coordinamento nazionale di "Salviamo la Costituzione" (http://www.salviamolacostituzione.it) sta combattendo una battaglia che e' di tutti e per tutti. Non lasciamoli soli.

Con amicizia,

Giulio Santagata
Responsabile Campagna Elettorale di Romano Prodi
http://www.incontriamoci.romanoprodi.it

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martedì, gennaio 17, 2006

BUON LAVORO, PRESIDENTE


Il Cile ha la sua prima donna presidente: Michelle Bachelet.

"Dimostreremo" ha dichiarato "che una nazione puo' diventare piu' prospera senza perdere l'anima, che si puo' creare ricchezza senza contaminare l'aria che respiriamo o l'acqua che beviamo. Che si possono stimolare quelli che davanti avanzano, ma che allo stesso tempo si possono aiutare quelli che restano indietro".

Buon lavoro.

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giovedì, gennaio 12, 2006

Approvata la legge sull'inappellabilità delle sentenze

Il senato approva la legge che prevede che non si possa ricorrere in appello alle sentenze di proscioglimento e Nando Dalla Chiesa, della Margherita, risponde letteralmente per le rime:

Di seguito il testo del suo intervento al Senato.

Bentornati senatori,
dalle feste e dai ristori,
tutti insieme per votare
la gran legge secolare:
la più urgente,
la più bella;
sì, la legge Pecorella.
Ma quant'è curioso il mondo,
nel suo gran girare in tondo,
che fa nascere d'incanto
una legge che può tanto.
E la scrive un avvocato
per salvare il suo imputato,
che poi, caso assai moderno,
è anche capo del Governo;
mentre invece l'avvocato
è un potente deputato.
Ah, che idea stupefacente,
non si trova un precedente.
E? un esempio da manuale
di cultura occidentale
che sa metter le persone
sopra la Costituzione.
E ora è bello, edificante,
che di voci ne sian tante
- di giuristi, ex magistrati,
di causidici, avvocati -
pronte intrepide a spiegare
che la legge è da votare,
poiché vuole la dottrina
che il diritto su una china/ più virtuosa scorrerà
se la norma si farà
Ma pensate che bellezza
per un reo, l'aver certezza
che se il giudice è impaurito
o corrotto o scimunito,
potrà dar l'assoluzione
senza alcuna sconfessione;
che il processo finirà e un macigno calerà
sull'accusa dello Stato
e su chi subì il reato.
Che trionfo, che tripudio!
E per Silvio che preludio
a una dolce terza età,
l'assoluta impunità.
Bentornati senatori,
per la fine dei lavori.
Cinque anni incominciati
coi tesori detassati,
poi vissuti con amore
a far leggi di favore
- rogatorie, suspicioni,
lodi, falsi e prescrizioni,
approvate in frenesia
e con gran democrazia,
che chi c'è non può parlare
e chi è assente può votare.
Mentre al pubblico, in diretta,
lui giurava: "Date retta,
se non si combina niente
sui problemi della gente
colpa è di opposizioni,
Parlamento e Commissioni!"
Bravi voi che con tempismo
combattete il comunismo,
anche se nell'ossessione
ce l'aveste una ragione:
falsa è di Marx la tesi
che lo Stato è dei borghesi;
ci insegnaste voi del Polo
che lo Stato è ... di uno solo.
Or votando con l'inchino
si completi il gran bottino
delle leggi personali,
questo sconcio senza eguali.
Del diritto sia mattanza.
Ma l'Italia ne ha abbastanza.

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martedì, gennaio 10, 2006

CITTA' PLURALE

Nel sito CITTA' PLURALE ho visto un'esperianza veramente bella ed interessante, basata sul concetto della CITTADINANZA ATTIVA, di un'associazione di cittadini che ci potrebbe dare utilissimi spunti per la strada da seguire, anche da noi, a Carmagnola

Fra le altre cose c'è un'articolo, pubblicato in Micromega n. 2/2005 di Franco Cassano, intitolato, "La politica dei cittadini",
dal quale mi sono permesso (per brevità) di estrarre le parti che ritengo più significative ed utili alla nostra riflessione.

......LA POLITICA DEI CITTADINI.......

"....In altre parole un governo che si proponga di arrestare ed invertire il declino italiano mobilitando le migliori energie del paese, richiede allo schieramento del centrosinistra un salto politico e culturale di grande livello. Prodi rappresenta bene l'esigenza che lo spirito e la guida della coalizione contino molto di più dei partiti, ma questa esigenza deve tradursi in qualcosa di più di un vago riconoscimento della sua leadership. S'incontra qui un tema cruciale, quello della necessità di riformare in modo profondo i luoghi comuni del centrosinistra, la sua idea del rapporto tra politica e società. La frantumazione non va combattuta solo dall'alto, ma anche dal basso, attraverso il riconoscimento del fatto che in questi anni è finito il monopolio dei partiti sulle grandi decisioni politiche e lo spazio pubblico si è arricchito della presenza di nuovi soggetti.



LA FINE DEL MONOPOLIO DEI PARTITI

....CONTINUA.....

Questa rivendicazione non nasce da una banale deriva antipolitica, oppure dal disegno di sottoporre i partiti del centrosinistra al ricatto delle parti più radicali del loro elettorato, come alcuni commentatori superficiali hanno sostenuto. Il processo che sta all'origine di questo fenomeno è più complesso e più drammatico. Per tutta la prima fase dell'Italia repubblicana i partiti hanno rappresentato un'articolazione essenziale della democrazia, la forma principale se non esaustiva di associazione politica dei cittadini. Essi erano ispirati da grandi opzioni ideali, che ne facevano dei punti di riferimento per larghi settori della società civile. Tutti ricordano che i grandi partiti di massa erano abitati da forme estese di militanza e lavoro volontario, perché per molti l'iscrizione ad un partito non preludeva ad una "carriera", ma era soprattutto l'espressione del desiderio di offrire un contributo alla causa con cui aveva scelto di identificarsi: l'impegno costituiva esso stesso una ricompensa, non aveva bisogno di mercedi, cariche e poltrone. Certo, spesso questa dedizione andava a discapito della sovranità dell'iscritto e ne limitava fortemente la libertà di critica, ma costituiva anche un vincolo per i gruppi dirigenti, un limite imposto ai loro comportamenti, un criterio per giudicarne l'adeguatezza.

Oggi, nel bene e nel male, i partiti non sono più questo: da tempo non sono più abitati dal dibattito ideale né dal lavoro volontario, e rassomigliano molto più che ad associazioni aperte alle nuove adesioni, ad agenzie di collocamento per professionisti della politica, ansiosi di riscattare gli anni di militanza con candidature, carriere e poltrone .......

Sia ben chiaro: nessuno pensa di contrapporre a questo impoverimento della politica una sorta di verginità della società civile, che spesso è stata complice dei processi degenerativi dei partiti. Magari fosse tutto così semplice! I politici che hanno svenduto il territorio condonando le speculazioni selvagge, hanno sempre avuto larghi consensi elettorali. La società civile è spesso attraversata da un privatismo, che riversa senza mediazioni nella politica, realizzando con essa un patto perverso......

Quindi non basta dire società civile, occorre dire molto di più, occorre dire cittadinanza e soprattutto cittadinanza attiva, cura dei beni comuni. ..... La cittadinanza attiva va nella direzione esattamente opposta, mira alla ricostruzione delle virtù civili, vede nella politica l'unica forma di comunità che non mette a rischio la libertà, ma la custodisce, proprio perché la spinge a non rimanere chiusa in se stessa.

Già Tocqueville metteva in guardia contro il dispotismo che nasce all'ombra della dispersione individualistica: "Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla di uomini uguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri". L'uscita dall'isolamento, l'associazione tra i cittadini è il primo passo .... La storia dello sviluppo della democrazia, dalla nascita dei partiti e dei sindacati alle grandi battaglie per la difesa dei diritti civili e sociali, è impensabile senza la grammatica dell'associazionismo e della cittadinanza attiva.


LA CITTADINANZA TRA LOCALE, NAZIONALE E GLOBALE
Ma come fare per battere il privatismo e per ridare forza alla passione civica? E' sempre Tocqueville a darci alcune utili indicazioni su come procedere. Per evitare che il bene comune appaia pericolosamente astratto, lontano dall'abbagliante concretezza del qui ed ora, dell'utile individuale di breve periodo, è necessario partire dalla sua individuazione su scala locale. Il bene della comunità locale è una forma "bene intesa" dell'utile individuale, è una nozione lungimirante di esso. Il grande merito dei legislatori americani, continua Tocqueville, è stato quello di dare una vita politica a ogni parte del territorio, così da moltiplicare all'infinito per i cittadini le occasioni di agire insieme e per far loro sentire che dipendono gli uni dagli altri.

E' per questa ragione che l'associazionismo deve partire da un radicamento territoriale, dalla cura dei beni comuni su piccola scala, da un patriottismo civico che lo sottragga alle oscillazioni della politica nazionale, rendendo costante e quotidiana la mobilitazione dei cittadini. Ovviamente la scala locale può essere anche una trappola, ma chi ha mangiato la mela della cittadinanza non si ferma certamente ai confini del proprio comune, e pretenderà prima o poi di sottrarre anche il pianeta alla privatizzazione e mercificazione selvaggia. L'aria, il clima, il mare e l'acqua vanno ben oltre l'angustia del nostro orizzonte, e per essere tutelati richiedono uno sguardo largo, mobilitazioni estese e fraternità globali. Chi si è allenato su scala locale ad un'etica in cui la libertà è in primo luogo esercizio della responsabilità civica, sa bene che dal mondo non ci si può difendere, ma lo si deve cambiare.

La scelta della scala locale non nasce quindi da un'indulgenza vernacolare, ma da un suggerimento dei classici. Essa è la scuola elementare della cittadinanza, il primo passo della lotta contro la deriva privatistica della società civile. Muovendo da ciò che ci è più vicino diventa più facile combattere quell'individualismo radicale che, titillato quotidianamente dalle forme dominanti del lavoro e del consumo, chiude il singolo nella morsa del suo interesse privato di breve periodo. Perché questo è il vero problema: come rendere plausibile un'idea di ricchezza, nella quale l'ambiente, la salute e l'istruzione non siano merci, ma beni a disposizione di tutti i cittadini? Solo un impegno molecolare e quotidiano nella difesa dei beni comuni può sbarrare la strada alla deriva liberista e al suo carico di disuguaglianze ed ingiustizie.

Anche la politica va sottratta a qualsiasi forma di privatizzazione, di riduzione ad affare specialistico di un ceto. La politica come professione ha una nobile tradizione, ma oggi è molto diversa da come la dipingeva Max Weber e rassomiglia molto di più a quel disincanto individualistico che è il nemico principale. Certo, la passione può spingerci oltre misura, ma il cinismo in questi anni è andato ben oltre, occupando quasi tutto il campo. E' solo da una grammatica sentimentale diversa da quella dominante che la politica potrà ripartire. Certo, essa ha bisogno anche di ragione e lucidità, flessibilità e senso del limite. Ma queste qualità non possono andare da sole perché non rispondono alla domanda cruciale: per che cosa vale la pena impegnarsi, vivere e lottare?

Non abbiamo parlato di fine dei partiti, ma solo della fine del loro monopolio, della necessità impellente di costruire uno spazio più largo ed aperto, attraversato da una pluralità di soggetti. Che la fine di questo monopolio non coincida con la fine dei partiti dipende solo da loro. Essi dovranno imparare a muoversi in uno spazio nel quale non sono più protetti, dove non ci sono più rendite di appartenenza, ma solo la circolazione e il confronto delle idee. Il partito capace di muoversi in queste nuove condizioni, di confrontarsi con cittadini autonomi ed esigenti, potrebbe intercettare spinte ed idee, anche se esse mettono in discussione equilibri e carriere costruite in decenni. Se fosse capace di osare questo, diventerebbe sicuramente più forte e rispettato. Chi scrive queste righe sui partiti non ha un pregiudizio, ma solo un giudizio. Spetta ad essi farlo cambiare. Ma la premessa di tutto è che rinunzino a gridare alla lesa maestà.

Da uno spazio pubblico più largo e plurale la politica uscirebbe più forte e radicata, più capace di mobilitare le migliori energie, di conferire alla sfida del governo quell'autorevolezza che essa richiede. Ma i tempi sono stretti, e tenaci e diffuse sono le resistenze. Una grande politica, quella di cui il paese ha un drammatico bisogno, non nasce dalla tutela di piccole rendite o piccole ambizioni. Qui sta il problema.

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1 A. de Tocqueville, La democrazia in America, Rizzoli, Milano 1992, p.732
2 Ivi, p. 520.

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venerdì, gennaio 06, 2006

Aiutini

Rutelli vuole assolutamente evitare che l'Unione si sposti troppo a sinistra, i Ds lo sanno e gli stanno dando un aiutino.
jena@lastampa.it

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martedì, gennaio 03, 2006

Unipol , Consorte ed i DS

Dietro sollecitazione di un'amico, ho messo insieme una piccola "rassegna stampa", con articoli consultabili via internet, sulla vicenda di D'Alema e del suo conto per il leasing della barca ed ora delle intecettazioni pubblicate dal Giornale su colloqui Fassino-Consorte.

Se state tentando di farvi un'idea di questa vicenda...pensando che possa essere comodo anche per voi, inserisco nel blog un (parziale) elenco di articoli.

E' una vicenda che probabilmente avrà ulteriori sviluppi, quindi forse non è opportuno commentare "a caldo", ma certamente rimette in discussione, anche a sinistra, il tema del rapporto tra "affari" e politica.

Spiegazioni date da D'Alema sul conto BPI ..
http://www.massimodalema.it

Commento Corriere Sera
http://www.corriere.it

Una riflessione sul moralismo ....
http://www.corriere.it

Gli ultimi sviluppi sulle intercettazioni di Fassino
http://www.lastampa.it/

Ed un commento, sull'Unità che rende conto del dibattito interno ai DS
http://www.unita.it

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Sinistri Progetti

In attesa di commentare i risultati della riunione di giovedì scorso, segnalo questo sito http://www.sinistriprogetti.it/ che mi sembra meriti una lettura approfondita.

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venerdì, dicembre 30, 2005

Decrescita e/o sviluppo sostenibile?

Per quanti non lo conoscessero ancora segnalo il sito: DESCRESCITA

Vincent Cheynet: Decrescita e democrazia.

Quando si parla di decrescita, gli economisti neoclassici liquidano sbrigativamente la questione, descrivendola come necessariamente antidemocratica. (1) Eppure i difensori del concetto di decrescita sostenibile hanno costruito la loro argomentazione proprio attorno alla priorità da accordare alla difesa della democrazia e dell'umanitarismo....


Serge Latouche: PIL negativo e decrescita, siamo sulla buona strada?

La decrescita è innanzitutto uno slogan. Uno slogan per indicare la necessità e l'urgenza di una inversione di tendenza rispetto al modello dominante dello sviluppo e della crescita illimitati. Una inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l'attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto ed incompatibile con il mantenimento della pace. Esso inoltre porta con sé, anche all'interno dei paesi ricchi, perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze e dell'insicurezza. La decrescita non è una ricetta ma semmai un segno, un cartello stradale che indica un nuovo percorso. Un percorso che ci conduce verso un nuovo immaginario, un nuovo orizzonte. E' l'orizzonte di un'altra economia: pacifica, sostenibile e conviviale, in altre parole felice.

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Come usare il blog ( cioè questo sito !)

Il Blog è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza e la libertà della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione, la sua qualità dai contenuti che proponete, per questo motivo voi siete i reali responsabili delle sue sorti.

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Il blog è uno spazio sulla Rete dove chiunque può pubblicare il suo diario personale, fotografie, i suoi pensieri su un argomento particolare. Nella maggior parte dei casi, chiunque può commentare quello che viene scritto. Si scrive e si commenta quando si desidera.

Questo blog non è uno spazio personale ma del gruppo delle persone aderenti al "comitato promotore" , ed è uno strumento che useremo perchè mette in relazione le persone ed in circolazione le idee.

I "pensieri" che scrive il proprietario del blog, quindi in questo caso, del gruppo dei membri del "comitato promotore" si chiamano post.

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martedì, dicembre 27, 2005

Riunione del Comitato promotore
Associazione "Carmagnola per l'Ulivo"

GIOVEDI' 29 DICEMBRE alle ore 21.00
presso la sede dell'ARCI Life in Via Rossini 3/B a Carmagnola.
 
Vi prego di allargare l'invito a tutti gli amici e/o simpatizzanti interessati.

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Discorsi alla Citta'

...Tra le forme pericolose di adulazione sta la persuasione o meglio il pregiudizio diffuso che chi opera in politica ispirato dalla fede debba distinguersi sempre e quasi unicamente per la sua moderazione. C'è certamente una moderazione buona, che è il rispetto dell'avversario, lo sforzo di comprendere le sue istanze giuste e anche la relativizzazione dell'enfasi salvifica della politica. Ma per quanto riguarda le proposte, le encicliche sociali vedono il cristiano come depositario di iniziative coraggiose e di avanguardia. L'elogio della moderazione cattolica, se connesso con la pretesa che essa costituisca solo e sempre la gamba moderata degli schieramenti, diventa una delle adulazioni di cui parlava Ambrogio, mediante la quale coloro che sono interessati all'accidia e all'ignavia di un gruppo, lo spingono al sonno. C'è invece nella dottrina sociale della Chiesa la vocazione a una socialità avanzata...


Card. Carlo Maria Martini
Discorso per la vigilia di Sant'Ambrogio - Milano, 6 dicembre 1999

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sabato, dicembre 24, 2005

SCUOLA DI POLITICA Per i giovani di CARMAGNOLA

L'Associazione
Padri e Madri Insieme
In collaborazione con
Associazione Falcone e Borsellino
GIOC di Carmagnola


Organizza un ciclo di incontri su:
LA POLITICA: UN SERVIZIO AI CITTADINI

12 gennaio
"Bene Comune e Centralita' della persona... l'obiettivo della politica !!!"

ore 21:00 Carmagnola: Biblioteca comunale Sala Solavagione

Don Daniele Bortolussi e equipe Progetto Piergiorgio Frassati
26 gennaio
"Solidarieta'...Per non lasciare indietro nessuno"

ore 21:00 Carmagnola: Biblioteca comunale Sala Solavagione
Stefano Tassinari (Presidente Prov.le ACLI) e Antonio Alfiero (Sindacalista CISL)

9 febbraio
"Sussidiarieta'...per costruire insieme !!!"

ore 21:00 Carmagnola: Biblioteca comunale Sala Solavagione
On. Guido Bodrato (gia' Parlamentare Europeo) e Dott.ssa Barbara Bucchioni.

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venerdì, dicembre 23, 2005

"Siete complici di milioni di morti"

L'Unità nel mirino di Berlusconi


Il premier porta in conferenza stampa
il numero dedicato alla morte di Stalin.

"Ecco cosa scrivevate nel '53, inutile cercare di correggervi"

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giovedì, dicembre 22, 2005

Democrazia...nel tuo nome mai piu'

Per chi si fosse perso o volesse approfondire
I VIDEO O DETTAGLI DELL'INCHIESTA
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La strage nascosta

di Sigfrido Ranucci

"Ho sentito io l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah . Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo brucia i corpi, addirittura li scioglie".
È questa la tremenda testimonianza di Jeff Englehart, veterano della guerra in Iraq. "Ho visto i corpi bruciati di donne e bambini- ha aggiunto l'ex militare statunitense-il fosforo esplode e forma una nuvola, chi si trova nel raggio di 150 metri è spacciato".
Testimoni hanno visto "una pioggia di sostanze incendiarie di vario colore che, quando colpivano, bruciavano le persone e anche quelli che non erano colpiti avevano difficoltà a respirare", racconta Mohamad Tareq al-Deraji, direttore del centro studi per i diritti umani di Fallujah.

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martedì, dicembre 20, 2005

Un contributo dai Cristiano Sociali

Da "L'Unità" del 27 novembre 2005

di Mimmo Lucà

"La casa comune dei riformisti c'è: si chiama Ulivo."



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lunedì, dicembre 19, 2005

Cambiare si può

dal sito www.cambiaresipuo.it [Dieci idee per un paese diverso]

I DIECI PUNTI

1. Su questi punti chiediamo a te una firma e all'Unione un impegno preciso.

2. Difendere la Costituzione, democratizzare la democrazia;

3. Combattere la precarietà , dare centralità al lavoro e al reddito;

4. Un welfare per tutti e tutte. Chi più ha più paghi;

5. Difendere i beni comuni e l'ambiente; Garantire libertà e diritti civili;

6. Dare nuova dignità alla scuola pubblica;

7. Basta coi CPT, cittadinanza per tutti e per tutte;

8. Informati e liberi di informare;

9. Per una giustizia equa;

10. Mai più Kosovo, mai più Iraq, mai più terrorismo.

Ce la farà L'Unione a inserire questi 10 punti nel suo programma? Potremmo cominciare a discuterne noi.


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Buon Natale e Felice Anno Nuovo


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lunedì, dicembre 12, 2005

Una nuova associazione: "Carmagnola per l'Ulivo"


Carissimi amici e simpatizzanti dell'Ulivo ....
.....sono da tempo convinto, insieme a molti altri e confortato dal risultato delle primarie, che l'unità ; del centrosinistra, passando attraverso l'incontro ed il rispetto delle reciproche culture ed appartenenze,sia un fattore fondamentale per la nostra vittoria alle prossime elezioni.

Seguendo il dibattito tra i partiti e le varie iniziative sin'ora sviluppate, mi sono convinto che una (certamente non l'unica) delle strade da percorrere, per facilitare l'incontro e l'unità ; del centrosinistra, sia attivare una forte spinta dal basso, come liberi cittadini, senza rinnegare le proprie appartenenze e culture.

Vi propongo, quindi, di costituire un'associazione locale, a Carmagnola, che aderisca alla Rete dei Cittadini per l'Ulivo, con l'obiettivo che diventi sede di incontro, dibattito e cultura politica, tra cittadini simpatizzanti del centrosinistra senza trattino, sviluppando iniziative locali e sostenendo il progetto dell'Ulivo ed ovviamente, lavorando nella prossima campagna elettorale per sostenere la candidatura di Romano Prodi.

Penso ad un'associazione snella, leggera, che si incontri molto via internet ed e-mail, ma che abbia una propria sede, presenza e visibilità ; nel territorio Carmagnolese, che non sia condizionata o strumentalizzata da nessuno ...

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