venerdì, dicembre 30, 2005

Decrescita e/o sviluppo sostenibile?

Per quanti non lo conoscessero ancora segnalo il sito: DESCRESCITA

Vincent Cheynet: Decrescita e democrazia.

Quando si parla di decrescita, gli economisti neoclassici liquidano sbrigativamente la questione, descrivendola come necessariamente antidemocratica. (1) Eppure i difensori del concetto di decrescita sostenibile hanno costruito la loro argomentazione proprio attorno alla priorità da accordare alla difesa della democrazia e dell'umanitarismo....


Serge Latouche: PIL negativo e decrescita, siamo sulla buona strada?

La decrescita è innanzitutto uno slogan. Uno slogan per indicare la necessità e l'urgenza di una inversione di tendenza rispetto al modello dominante dello sviluppo e della crescita illimitati. Una inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l'attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto ed incompatibile con il mantenimento della pace. Esso inoltre porta con sé, anche all'interno dei paesi ricchi, perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze e dell'insicurezza. La decrescita non è una ricetta ma semmai un segno, un cartello stradale che indica un nuovo percorso. Un percorso che ci conduce verso un nuovo immaginario, un nuovo orizzonte. E' l'orizzonte di un'altra economia: pacifica, sostenibile e conviviale, in altre parole felice.

1 Commenti:

At 31/12/05 11:45, Blogger PieroA ha detto ....

Su questo sito si trovano altri ( molti) articoli e materiale interessante sulla "descrescita".... Appena riuscirò a leggerli.. ne discutiamo!
http://www.carta.org

 

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